Da oltre 140 anni Astell aiuta le organizzazioni a ottenere una sterilizzazione a vapore efficace. Nel corso di questo periodo, abbiamo appreso che un laboratorio diagnostico veterinario presenta le stesse caratteristiche microbiologiche di un laboratorio clinico umano, con l’ulteriore dimensione rappresentata dalla salute animale e, talvolta, da quella pubblica. Il presente articolo attinge alle esperienze di un laboratorio diagnostico e di servizi veterinari, di cui non viene rivelata l’identità.
La sfida: risultati che vanno oltre il singolo paziente
Un laboratorio diagnostico veterinario opera con una microbiologia sostanzialmente analoga a quella di un laboratorio clinico umano, con l’aggiunta di un’ulteriore considerazione: i suoi campioni provengono da animali — spesso bestiame — e i suoi risultati influenzano le decisioni relative alla salute e al benessere degli animali e, laddove siano coinvolti organismi zoonotici, anche alla salute umana. Ciò aumenta la posta in gioco per entrambe le funzioni dell’autoclave: immissione di mezzi di coltura puliti e smaltimento di rifiuti decontaminati in modo sicuro.
Perché un’autoclave compatta a caricamento frontale è adatta alle attività quotidiane
In pratica, un laboratorio di servizi veterinari tende a utilizzare un’autoclave compatta a caricamento frontale per le attività quotidiane: preparazione dei terreni di coltura per l’identificazione degli agenti patogeni, sterilizzazione di vetreria e strumenti e decontaminazione delle colture usate e dei rifiuti diagnostici prima che questi lascino il laboratorio. Negli ambienti dedicati alla salute animale e vegetale, tale mix è reale e variegato: strumenti metallici e pinze, provette e tubi Falcon, flaconi per terreni di coltura e rifiuti diagnostici insacchettati passano tutti attraverso la stessa macchina. Su un’unità da banco tali operazioni vengono eseguite come cicli memorizzati separati: un programma per i fluidi destinato ai terreni di coltura e un programma di distruzione dei rifiuti per piastre e colture usate, queste ultime caricate in un contenitore aperto anziché sigillate in un sacchetto. Questa configurazione è ideale per un laboratorio che desidera un’altezza di lavoro confortevole e un funzionamento affidabile e di routine senza rinunciare a molto spazio sul pavimento.
Una configurazione tipica prevede i terreni di coltura in un ciclo a 121 °C della durata di 15 minuti, mentre il materiale diagnostico contaminato viene sottoposto a un ciclo di distruzione dei rifiuti a 121 °C o superiore prima dello smaltimento.
Cosa significa questo per i laboratori veterinari
Le priorità sono l’affidabilità e una decontaminazione sicura e affidabile: una macchina su cui un piccolo team possa fare affidamento per preparare terreni di coltura puliti e neutralizzare in modo coerente campioni potenzialmente infettivi, poiché i risultati che ne derivano sono importanti non solo per il paziente che hanno davanti.
In che modo Astell può aiutarvi
In questo tipo di applicazione, Astell può aiutare i laboratori veterinari ad abbinare un’autoclave compatta e i suoi cicli preimpostati a un carico di lavoro diagnostico misto che prevede attività di decontaminazione. Se avete una sfida simile o altre domande relative alle autoclavi, contattate Astell per discuterne. Con centinaia di autoclavi disponibili, configurazioni altamente personalizzabili, opzioni di installazione versatili e un team di esperti composto da tecnici di assistenza interni, Astell dispone delle competenze e dell’esperienza necessarie per aiutarvi a risolvere le vostre sfide relative alla sterilizzazione a vapore. Contattate Astell all’indirizzo Info@Astell.com.