Da oltre 140 anni Astell aiuta le organizzazioni a ottenere una sterilizzazione a vapore efficace. Nel corso di questo periodo, abbiamo constatato come gli utenti del settore clinico e diagnostico facciano affidamento sulle autoclavi sia per la preparazione asettica che per la decontaminazione sicura. Il presente articolo si basa su un’installazione reale in un laboratorio diagnostico e su un’esperienza settoriale più ampia per evidenziare le esigenze pratiche che un’autoclave compatta per uso quotidiano deve soddisfare.
Materiale pulito in ingresso, rifiuti sicuri in uscita
In un laboratorio diagnostico, un risultato può avere conseguenze dirette per un paziente. Ciò esercita pressione su ogni processo a monte, compresa la preparazione di terreni di coltura sterili e la decontaminazione del materiale infettivo dopo i test.
In un’installazione resa anonima, un laboratorio di diagnostica clinica ha scelto un’autoclave a caricamento dall’alto da 135 litri. La procedura specifica della struttura non viene qui descritta, ma il tipo di carico di lavoro è comune a tutti i laboratori diagnostici: materiali sterili in entrata da un lato, materiali di consumo e colture contaminate in sicura uscita dall’altro.
Perché la capacità compatta può comunque essere importante
Un formato a caricamento dall’alto da 135 litri offre una capacità operativa utile senza richiedere lo spazio a pavimento di un’autoclave a caricamento frontale più grande. Ciò può essere importante nei laboratori diagnostici, dove lo spazio è spesso molto conteso e l’autoclave deve inserirsi in un flusso di lavoro già intenso.
L’obiettivo non è semplicemente disporre di una macchina che si adatti allo spazio disponibile: deve sostenere il carico di lavoro quotidiano, funzionare in modo affidabile per il personale e garantire una decontaminazione sicura quando i rifiuti sono critici dal punto di vista della sicurezza.
Carico di lavoro tipico di un laboratorio diagnostico
Nella diagnostica clinica, il carico di lavoro dell’autoclave si articola solitamente in due direzioni contemporanee: la preparazione di terreni di coltura, piastre e vetreria per le analisi, e la decontaminazione di colture, piastre e materiali di consumo contaminati prima dello smaltimento. In molti laboratori, il flusso dei rifiuti rappresenta la parte più consistente e più critica in termini di sicurezza del lavoro.
Una configurazione tipica può prevedere un ciclo di 15 minuti a 121 °C per i terreni di coltura idonei, mentre i rifiuti diagnostici contaminati vengono sottoposti a un ciclo di smaltimento separato mantenuto a 121 °C o a temperature superiori prima di lasciare il laboratorio. Le procedure della struttura e le valutazioni dei rischi devono definire i parametri finali del ciclo.
Cosa significa questo per i team diagnostici
Per il laboratorio diagnostico le priorità sono l’affidabilità e una decontaminazione sicura e ripetibile. Il team necessita di un’apparecchiatura su cui poter contare per preparare materiale pulito e neutralizzare i rifiuti a rischio biologico in modo coerente, poiché il costo di un errore in entrambi i casi va ben oltre la semplice perdita di tempo.
Come può aiutare Astell
In questo tipo di applicazione, Astell può aiutare i team diagnostici a scegliere un’autoclave che garantisca sia una preparazione affidabile del materiale pulito sia una decontaminazione sicura e ripetibile. Se avete esigenze simili in ambito clinico, diagnostico o di laboratorio microbiologico, o altre domande relative alle autoclavi, contattate Astell per discuterne. Con centinaia di autoclavi disponibili, configurazioni altamente personalizzabili, opzioni di installazione versatili e un team di esperti composto da tecnici di assistenza interni, Astell dispone delle competenze e dell’esperienza necessarie per aiutarvi a risolvere le vostre sfide relative alla sterilizzazione a vapore. Contattate Astell oggi stesso all’indirizzo Info@Astell.com.