Caricare correttamente un’autoclave non solo garantisce la sterilizzazione del suo contenuto, ma contribuisce anche a mantenere l’efficienza operativa.
Le autoclavi sono disponibili in diverse dimensioni; tuttavia, in genere esistono solo due tipi di camera: a sezione circolare e a sezione quadrata. I recipienti a pressione circolari sono generalmente meno costosi da produrre, ma presentano uno spazio interno “utilizzabile” inferiore rispetto ai modelli equivalenti con camera quadrata.
Astell produce autoclavi a camera circolare con capacità fino a 344 litri e una gamma a camera SQUARE con capacità che vanno da 125 litri a 2.000 litri, adatte a carichi più consistenti e oggetti ingombranti.
Il motivo principale per cui è fondamentale garantire che qualsiasi autoclave venga caricata in modo corretto è quello di consentire un’adeguata penetrazione del vapore in tutto il carico. Una buona penetrazione del vapore assicura il massimo scambio di energia termica nel punto di contatto con il carico. (Per una spiegazione più approfondita, si veda «Che cos’è la sterilizzazione?»).
È inoltre fondamentale che ogni singolo ciclo di processo sia impostato in base al tipo di carico inserito nell’autoclave e che tale processo consenta la spurgo di tutta l’aria contenuta all’interno della camera al momento della chiusura dello sportello, durante la fase di preparazione al processo di sterilizzazione. La rimozione di tutta l’aria dal vapore (insieme a una corretta impostazione del programma di ciclo) garantisce l’uniformità della temperatura, favorisce una buona penetrazione e contribuisce a un processo di sterilizzazione più completo.
PERCHÉ È NECESSARIO EVITARE DI SOVRACCARICARE LA CAMERA DELL’AUTOCLAVE
In caso di sovraccarico o di carico non corretto, il contenuto potrebbe non riuscire a raggiungere la temperatura di sterilizzazione impostata e, di conseguenza, il ciclo verrà interrotto.
Consiglio fondamentale: non riempire eccessivamente né “compattare” il carico, poiché ciò impedisce la massima penetrazione del vapore. Distribuisca il carico in modo uniforme sulla superficie del vassoio o del ripiano dell’autoclave e non carichi il recipiente solo nella parte anteriore o posteriore. Se si tratta di un carico misto con diversi tipi di prodotti, si assicuri che la distribuzione degli articoli sia uniforme su tutta l’area del vassoio o del ripiano.
Non sono solo la forma e le dimensioni della camera dell’autoclave a suggerire come caricarla (ma vale la pena notare che una coincidenza favorevole delle camere circolari può essere lo spazio offerto dall’analogia del «tappo quadrato in un foro rotondo», che consente naturalmente la presenza di spazio per il vapore attorno alle estremità del carico, favorendone la penetrazione). Anche i carichi dello sterilizzatore costituiti da scatole, sacchetti e contenitori richiedono un'attenta valutazione. Se dovesse rimanere dell’aria nella camera al raggiungimento della temperatura impostata, il vapore non sarà in grado di penetrare completamente nel carico e l’aria residua causerà possibili differenze di temperatura all’interno del recipiente a pressione; solo quando il vapore puro entra direttamente in contatto con il carico si verifica il massimo trasferimento di energia termica e si ottiene un processo di sterilizzazione completo.
VANTAGGI DEL VUOTO
Le autoclavi senza vuoto che si basano sul «vapore libero» o sullo «spurgo dell’aria» avranno difficoltà a rimuovere completamente l’aria da determinati carichi di natura più complessa; pertanto, in questi modelli il «corretto» caricamento riveste un’importanza maggiore. Le autoclavi dotate di sistemi a vuoto pulsato rimuovono efficacemente l’aria da tutti i carichi di «rifiuti», ad eccezione di quelli più densi. Ne consegue che, se un’autoclave viene utilizzata regolarmente per sterilizzare grandi carichi di rifiuti di laboratorio (o clinici), l’aggiunta di una fase di vuoto nella preparazione alla sterilizzazione è vivamente raccomandata e sarebbe considerata da molti essenziale per carichi particolarmente pericolosi, quali i rifiuti BSL3. Il vuoto, grazie alla sua efficienza, garantirà inoltre una rapida rimozione dell’aria (rispetto al freesteaming) e ciò si tradurrà in tempi di ciclo più rapidi.
Nota importante: i liquidi in flaconi e i rifiuti generici non devono mai essere mescolati; ciascun tipo richiede un ciclo di trattamento dedicato.
VANTAGGI DI UNA SONDA DI RILEVAMENTO DEL CARICO
Una sonda di rilevamento del carico posizionata al centro del carico può contribuire a garantire che il tempo di sterilizzazione non abbia inizio finché non sia stata raggiunta la temperatura corretta; tuttavia, se l’aria non viene rimossa con successo dall’area immediatamente circostante la sonda, il ciclo potrebbe non completarsi. (Si veda anche «Che cos’è la temporizzazione del processo con rilevamento del carico?»).
Anche se la sonda raggiunge la temperatura di sterilizzazione, è importante che sia posizionata il più vicino possibile al centro del carico per garantire che tutte le parti raggiungano la temperatura richiesta.
Suggerimento importante: per trarre il massimo vantaggio dalla temporizzazione del processo con rilevamento del carico, la convalida del carico specifico garantirà che l’intero carico raggiunga la temperatura di sterilizzazione desiderata e che tutti i cicli futuri ottengano risultati costanti.
CONSIGLI PER IL CARICAMENTO DELLE AUTOCLAVI DA LABORATORIO
Selezione del programma: assicurarsi di selezionare il tipo di ciclo corretto per garantire che l’autoclave abbia le migliori possibilità di sterilizzare completamente il carico (non selezionare un ciclo per liquidi per un carico da essiccare o viceversa).
Contenitori chiusi: qualsiasi contenitore utilizzato in un’autoclave deve presentare fori sui lati per consentire l’ingresso del vapore e la fuoriuscita dell’aria.
Sacchetti: i carichi più difficili da sottoporre a svuotamento d’aria sono quelli contenuti in sacchetti di plastica. I sacchetti non devono essere sigillati e la parte superiore deve essere aperta completamente e, idealmente, arrotolata verso il basso, in modo che la massima superficie del carico sia esposta al vapore senza che la parte superiore del sacchetto costituisca un ostacolo.
Suggerimento: potrebbe essere consigliabile aggiungere una piccola quantità d’acqua nel sacchetto al momento del caricamento per favorire la penetrazione del vapore all’interno.
Contenitori aperti: qualsiasi contenitore che ospiti un sacchetto deve presentare fori di grandi dimensioni sui lati per consentire l’ingresso del vapore.
Nota tecnica: la plastica è un cattivo conduttore di calore; pertanto, più il materiale di imballaggio è rigido, migliore sarà la penetrazione del vapore nel carico. I contenitori metallici rappresentano la soluzione ottimale.
Bottiglie tappate: i tappi devono essere allentati, se non rimossi del tutto, prima di essere inseriti nella camera (o in un contenitore di stoccaggio) per favorire la penetrazione del vapore.
Nota importante: i contenitori o le bottiglie in plastica non sono generalmente raccomandati per la sterilizzazione in autoclave di liquidi, poiché i tempi di riscaldamento e raffreddamento possono risultare molto lunghi.
Astell mette a disposizione una vasta gamma di contenitori per autoclave in grado di contenere un carico e consentire un passaggio completo dell’aria e del vapore, mantenendo al contempo l’integrità del contenuto e facilitando lo svuotamento dei residui liquidi. La preghiamo di contattarci per ulteriori dettagli.
Infine, se è stata commissionata una convalida multipunto per la messa a punto dell’autoclave, è fondamentale rispettare esattamente lo stesso metodo di carico della camera; in caso contrario, potrebbero verificarsi problemi ed errori. Naturalmente, se l’autoclave è stata sovraccaricata o caricata in modo errato, esiste una forte probabilità che la convalida non vada a buon fine: un ingegnere di convalida Astell potrà fornirLe consigli sul modo migliore di caricare la Sua autoclave per garantire che i cicli abbiano esito positivo ogni volta.
Nell’immagine sottostante sono raffigurate, a titolo di facile confronto, un’autoclave caricata in modo errato e un’autoclave caricata in modo corretto.
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ESEMPI DI CAMERA DELL’AUTOCLAVE SOVRACCARICATA (IN ALTO) E DI CARICO «CONVALIDATO» CORRETTAMENTE RIEMPITO (IN BASSO)

